WordPress - Child Themes, come e perché

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Una delle peculiarità di WordPress sono i child themes. Introdotti fin dalla versione 3.0, sono paragonabili ai temi duplicati su Joomla!, ma in WordPress, avere un tema child, significa poter fare l'override delle caratteristiche del tema prescelto, apportandone le modifiche desiderate pur sfruttando ed ereditando appieno le caratteristiche del tema genitore.

Ecco perché si può dire che l’uso e la creazione di un tema child è fondamentale nella personalizzazione e nell'uso dei temi di terze parti.

Purtroppo, nello scenario dei temi per WordPress, vi sono ancora temi che non supportano questa meravigliosa feature. Per questo, nella scelta del vostro tema, assicuratevi che il tema da voi privilegiato, supporti questa funzionalità che vedremo essere di fondamentale importanza.
Se siete tormentati dal dubbio, consiglio vivamente di cercarne un altro simile ma che goda dei benefici dell'uso dei child themes.

  1. Primo, i temi child permettono di personalizzare un tema senza dover modificare o deturpare il tema originale, consentendo di modificare file ed elementi del tema genitore facendone semplice copia.
  2. Secondo, consentono di separare le personalizzazioni dal tema stesso, facilitando il processo di aggiornamento del tema genitore, senza per questo dover perdere tutte le modifiche o i parametri applicati fino a quel momento. Infatti, parametri e modifiche, resteranno memorizzati all'interno del child theme.

Questo secondo aspetto, rende l'uso dei temi child davvero utile e indispensabile: Prima di tutto la sicurezza, in quanto un tema subisce modifiche dal suo autore soprattutto per correggerne le falle.

A tal proposito, spiego con degli esempi perché è bene utilizzare questa tecnica:

  • La creazione di un sito o blog basato su WordPress, richiedere molto tempo. Se dobbiamo applicare personalizzazioni estetiche o funzionali, può richiedere anche settimane. Arriva poi il momento di trasferirlo da locale a remoto, magari con l'ausilio del plugin Duplicator. Una volta che abbiamo caricato il tutto online e abbiamo finito la procedura di installazione, ci rendiamo conto che le nostre personalizzazioni sono andate perdute.

Potrebbe interessarti la lettura di questo articolo: WordPress - Trasferire il proprio sito con il plugin Duplicator

  • Un altro scenario, è quello dell'uscita di un aggiornamento di sicurezza per il tema genitore: effettuato l'accesso, nella bacheca vediamo la notifica di aggiornamento e decidiamo di eseguirlo. Forse perché, a volte si fa in maniera automatica o senza troppo pensarci, potremmo dovere sopportarne le conseguenze, ovvero la sovrascrittura di files e la perdita di ore e ore di personalizzazione.

L'uso della tecnica child themes, elimina queste preoccupazioni, mantenendo e proteggendo le nostre modifiche.

Come fare

  1. Installate il tema prescelto.

  2. Creare il child theme:

  • Posizionarsi nella cartella wp-content/themes
  • Via FTP (o da terminale) creare la cartella che ospiterà il tema figlio (meglio scegliere un nome coerente).
  • All'interno della cartella del nuovo tema creare il file style.css: Si può fare una copia del file genitore oppure crearne uno nuovo importando al suo interno il file del tema originale.

Il contenuto del file deve rispecchiare più o meno lo stesso schema, ovviamente cambiando i dettagli con i vostri dati specifici:

/*
Theme Name: Jupiter Child Theme
Theme URI: http://themeforest.net/user/artbees
Description: Jupiter Child Theme
Author: Daniele Gagliardi
Author URI: http://blog.dangerx82.it
Template: jupiter
Version: 4.3.2
License: GNU General Public License v2 or later
License URI: http://www.gnu.org/licenses/gpl-2.0.html
Text Domain: jupiter-child
*/

@import url("../jupiter/style.css");
  • Il suddetto file è fondamentale: Stabilisce le nuove direttive CSS e fornisce a WordPress le informazioni necessarie sul tema genitore.
  • Nell'intestazione, commentata vengono inserite le informazioni riguardanti il nuovo tema: Descrizione, autore, sito dell'autore etc.
  • L'istruzione Template: (indispensabile) indica il tema genitore. Il nome deve corrispondere al nome della cartella del tema in questione. Nel nostro caso, il tema Jupiter, risiede nella cartella wp-content/themes/jupiter.
    • Lavorando in ambiente Unix, è bene ricordare di rispettare maiuscole e minuscole (case sensitive).
  • L’ultima riga (non sempre indispensabile) è l'istruzione di importazione del file CSS del tema genitore. La direttiva, impone al child theme di tener conto delle direttive del file CSS del tema originale.
  • Se si ha bisogno di espandere le funzionalità del tema in uso con ulteriori funzioni PHP, create un file vuoto, functions.php all'interno della cartella del nuovo tema. Al suo interno, all'occorrenza scrivete le nuove procedure o modificate quelle esistenti nel file originale.
  • Importante ricordare, che questo file non sostituisce ma aggiunge o sovrascrive il suo contenuto a quello del file originale.
  • Se si desidera un'immagine di anteprima, potete copiare quella del tema padre, oppure, se siete creativi, fare uno screenshot del vostro nuovo sito, rinominandolo screenshot.png e copiarlo all'interno della cartella del vostro tema child.
  1. Personalizzazione

  • Le modifiche presenti nel child theme, possono essere direttive CSS, funzioni PHP aggiuntive per il tema o file template che sovrascriveranno parti del tema prescelto o parti dei plugin in uso.
  • Tutte le modifiche, verranno apportate nei file della cartella del tema child, rispecchiando la struttura delle cartelle del tema originale.
  • Se scriviamo una istruzione CSS nel file style.css del tema child, questa sovrascrive l’eventuale istruzione analoga presente nel foglio di stile originale.
  • La stessa cosa per i corrispettivi file template: Se copiamo dei file presi dal tema originale e li modifichiamo (archive.php, page.php, index.php, footer.php, header.php etc.), questi prenderanno il posto dei corrispondenti nel tema originale.
  • Il tema child ha sempre la priorità ed effettua l'override del tema genitore.
  • Per tutti i file non presenti nel tema child, verranno caricati i file del tema padre.

Facendo un esempio, se desideriamo modificare l'header del nostro template, basterà copiare il file header.php dalla cartella del tema originale a quella del tema child, e modificarlo.
Se vogliamo tornare indietro, basterà eliminare o rinominare il file dalla cartella del tema child per consentire a WordPress di caricare quello del tema originale.

  1. Attivare il Child Theme

  • Se si sono seguiti i vari passaggi e la creazione del tema è andata a buon fine, il nuovo tema apparirà tra i temi disponibili.
  • A questo punto, dalla Bacheca, andate su Aspetto > Temi e nel riquadro del nuovo template, cliccare sul pulsante "Attiva" per vederlo in funzione.

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