Google Tag Manager: Cosa è e come funziona

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avatar gtm confusioneQualche tempo fa, collaborando con uno specialista di web marketing, sono venuto per la prima volta in contatto con Google Tag Manager. Poiché il mio uso di questi strumenti è limitato, specie visto la tipologia del mio blog e dei siti da me creati nel passato, non ho mai approfondito il tema.

Negli ultimi mesi forzato da Google che non riteneva il blog idoneo alla visualizzazione sui dispositivi mobili (anche se lo era ma non gli era gradito nonostante i miei sforzi), per scongiurare una penalizzazione alle visite e per la salute del blog e di come big G lo posiziona nella sua ricerca organica, ho ceduto ai continui solleciti cambiando infine template. 

Nel fare questo grande cambiamento, ho approfittato per fare un altro cambiamento: adottare Google Tag Manager per reinserire i Tag o codici di monitoraggio di Google Analytics

L'obbiettivo di questo come dei seguenti articoli, sarà spiegare in breve cosa è Google Tag Manager, come creare un account GTM e come utilizzarlo con Google Analytics e Google Ads... 

Cos'è Google Tag Manager?

Nell'ottobre del 2012 Google ha dato vita ad una rivoluzione che sta prendendo sempre più piede: Google Tag Manager. Perché una rivoluzione?

Prima della sua esistenza si doveva accedere al codice sorgente del sito web ed inserirvi fisicamente il codice di monitoraggio fornito da Google nel body e/o nell’head delle pagine.

Se si gestivano diversi siti e in essi diversi Tag di Marketing, in genere si doveva per ognuno di essi inserire gli snippet di codice uno ad uno all’interno del codice delle pagine che ci interessava monitorare.

Google Tag Manager, o più semplicemente GTM, semplifica di molto questo lavoro:

Google Tag Manager infatti offre uno strumento visuale unico per la loro gestione: In poche parole consente a fronte dell'inserimento di un'unica porzione di codice, l'implementazione di altri snippet di codice o Tag direttamente dalla sua console o GUI.

GTM Default Workspace

Una volta creato un Tag, si potrà attivarne e disattivarne l’esecuzione direttamente dall’interfaccia di Google Tag Manager.

Come funziona e perché usare Google Tag Manager?

Dopo aver attivato l’account, Google Tag Manager genererà due snippet o porzioni di codice. Per iniziare ad usarlo è necessario inserirli uno all'interno del tag <head> e l’altro appena dopo l’apertura del tag <body> del sito web. Questo una volta per sempre: non sarà più necessario ripetere l'operazione per nessun altro Tag o codice di monitoraggio!

Successivamente, dall’interfaccia di Google Tag Manager potrai creare quanti Tag desideri (Analytics, Google Ads, Facebook, LinkedIn...) senza dover metter mai mano al codice e senza avere conoscenze specifiche di programmazione

Aumenterai l'efficienza riducendo notevolmente i tempi di inserimento dei tag limitando gli errori di implementazione.

Una volta inseriti i Tag, ti sarà possibile verificarne subito il funzionamento grazie al sistema di Anteprima prima della loro "messa in moto", effettuando all'occorrenza i giusti ritocchi.

Inoltre grazie al caricamento asincrono degli script ti aiuterà anche a evitare rallentamenti nel caricamento delle pagine con ovvi vantaggi dal punto di vista della velocità e del bounce rate.

Elementi di GTM

Una volta fatto il primo accesso a Google Tag Manager, creato il tuo account, definito l'uso che ne vuoi fare (Sito web, applicazioni iOS o Android) e il nome del primo contenitore avrai a che fare con gli elementi che concorrono al funzionamento stesso di GTM.

Vediamone alcuni un po' più nel dettaglio:

Contenitori

E' come lascia intuire la stessa parola, l’ambiente che conterrà tutte le impostazioni dei Tag che verranno creati.

Una volta salvato, gli verrà assegnato un ID che avrà la seguente sintassi GTM-XXXXXX, salvo che al posto delle "X" vi sarà un codice alfanumerico univoco .

A questo punto sarà possibile cominciare a lavorarvi all'interno, gestendone le Aree di Lavoro, gli Ambienti, i Tag, gli Attivatori, le Variabili ed altro ancora.

All'interno dello stesso account, si può cancellare, modificare o creare più contenitori. Ognuno di essi potrà essere gestito separatamente, all'occorrenza anche da altri utenti da noi autorizzati.

Una volta salvato il contenitore, vi si potrà cominciare a creare all'interno i Tag che corrispondono alle nostre esigenze.

Tag

E' come già accennato il codice che viene fisicamente eseguito nelle pagine web.

Il Tag è responsabile dell'invio delle informazioni dal sito web sul quale è implementato ai sistemi di analisi e monitoraggio da noi utilizzati (ad es. Google Analytics).

Per poter funzionare, il Tag deve essere obbligatoriamente associato ad un Attivatore, in quanto viene eseguito solo quando si verifica l’evento in esso definito (trigger).

L’Attivatore stabilisce anche le condizioni da rispettare affinché il Tag possa essere attivato. Si possono definire tanti tipi di evento quante sono le esigenze di analisi dell'utente.
Eventi che possono determinare un Attivatore sono ad esempio la visita ad una pagina, un click su un particolare link, il tempo di permanenza sulla pagina da parte dell'utente ed altro ancora.

Il Tag, può inoltre contenere Variabili e/o Costanti che ne modificano il comportamento.

Variabili e Costanti

Le variabili sono elementi in grado di contenere valori che variano in base agli eventi: la scelta di un utente, un elemento sul quale si è fatto click, etc.

Google Tag Manager consente di definire due tipi di variabili:

  1. Variabili integrate, predefinite, sono semplicemente da attivare, un po' come fossero un interrutore on/off
  2. Variabili personalizzate, cioé create e definite dall'utente.

Le costanti invece, sono elementi che contengono valori che come ne lascia intuire il nome non mutano. Sono generalmente definite dall'utente.
Un esempio è la creazione di una costante contenente il codice univoco di Google Analytics.

Prossimamente:

Ora che sappiamo qualcosa in più su questo strumento, nel prossimo articolo su Google Tag Manager, affronteremo come creare un account GTM e... successivamente come gestire con esso:

  1. Google Analytics: installare e gestire GA.
  2. Google Ads: gestire il monitoraggio delle conversioni e il Tag di Remarketing.
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