Coronavirus: qual'é la sua origine e cosa ci possiamo aspettare?

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avatar coronavirusIn questi giorni di quarantena dovuta all'ormai nota pandemia da coronavirus, a corto di idee e motivazioni molti popolano la rete riversando le proprie frustrazioni e preoccupazioni.

L'epidemia da coronavirus sta mostrando gli effetti che una situazione grave ha sulla popolazione e come ne influenza i comportamenti il che può fare capire cosa succederebbe in una situazione ancora più tragica.

Coronavirus: è complotto?

Vi è chi pensa di scorgere nella pandemia da coronavirus le trame di un complotto, chi si fa prendere dal panico e chi pensa che sia tutta una manovra politica ed economica per distruggere l'economia italiana.

Se siete alla ricerca di una versione complottistica che abbia un filo logico e che può dare una spiegazione seppur discutibile di quanto sta succedendo, ecco il link al video del canale ControTV a cura di Massimo Mazzucco di Luogocomune.net:

CORONAVIRUS: è stato il pippistrello

Certo, nessuno può escludere la mano umana dietro quello che sta succedendo. Può essere questo ed altro.

Europa: la gaffe di Christine Lagarde

Di certo, sembra che l'unione europea abbia preso la palla al balzo per darci una bella bastonata: basta considerare l'iniziale negazione degli aiuti dell'Europa e dei propri stati membri all'Italia, satira inappropriata oltralpe e dichiarazioni poi definite gaffe da parte della presidente della BCE Christine Lagarde che ha fatto sprofondare la borsa italiana in una giornata di profondo rosso senza eguali.

Poi c'è il discorso di Giorgia Meloni divenuto in poco tempo virale e che in parte condivido perché visto che al termine di questa emergenza di cui non si può prevedere la fine si dovranno raccogliere i cocci di un'economia già instabile prima, figurarsi dopo quando la BCE pretenderà la restituzione degli 'aiuti' e si dovrà fare i conti con una ripartenza azzoppata da miliardi persi e un'industria ferma magari da mesi.

Per non parlare dello spread sempre più in crescita, il rischio di default, non solo dello stato ma anche delle banche con tutte le conseguenze che questo comporterebbe.

La Cina e la "via della seta"

La Cina nel frattempo è sempre più 'nostra' interlocutrice dimostrando così che le trame tessute nei mesi precedenti con gli accordi per la partecipazione dell'Italia alla "via della seta" sono più che reali.

Trame temute dall'Europa e dagli Stati Uniti che nel frattempo mandano qui e in Europa migliaia di soldati (in barba a qualsiasi possibilità di contagio) per arginare a detta di alcuni future pretese russe.

Minor inquinamento e un'altra possibile versione dei fatti

Qualcuno tenta di risollevare gli animi parlando di un minore inquinamento. Vi sono infatti in rete immagini da satellite che mostrano foto di un'Italia meno pervasa dalla contaminazione, soprattutto nell'area della pianura padana. Ma come fa notare un articolo comparso pochi giorni fa sul blog del sole 24 ore é senz'altro una magra consolazione: secondo le statistiche la povertà farà più vittime dell'inquinamento.

Coronavirus, il contagio vero sarà la strage tra le nuove povertà?

Ma almeno il nostro pianeta ha una piccola tregua da noi esseri umani. E ciò è un paradosso: il 2019 è stato l'anno peggiore per sfruttamento e distruzione per mano umana del nostro pianeta. Ricordo solo l'Australia e la foresta amazzonica con il premier brasiliano che ne reclamava l'appartenenza e invitava il resto del mondo a non intromettersi nella gestione di un patrimonio inestimabile che invece appartiene (dovrebbe) a tutta l'umanità. Ne va infatti della sopravvivenza di tutti noi. 

Non è, come qualcuno ipotizza, che il pianeta, abbia deciso di difendersi da solo visto che non è stato ascoltato e stia reagendo a cotanta distruzione per mezzo del suo sistema immunitario (un virus) contro di noi (il virus che lo ha attaccato)? Sembra infatti vi sia una relazione tra pandemie e distruzione umana: di fatto molte delle pandemie o epidemie del passato sono sorte dopo un uso agressivo ed eccessivo delle risorse del nostro pianeta.

CORONAVIRUS COME OPPORTUNITÀ. SIAMO SICURI CHE IL CATTIVO SIA IL VIRUS?

I dati del contagio: qualcosa non torna?

Per non parlare dei dati del contagio: sembra che il virus odi particolarmente gli italiani, mentre sia più clemente perlomeno con i tedeschi i quali con il loro 0,2% di mortalità sembra che il problema li sfiori appena. Se non fosse per i numeri di contagio drammaticamente in crescita negli ultimi 3 giorni.

Ma una cosa è certa: se osservate e analizzate i dati del contagio qualcosa non torna. E come ha detto la Meloni nei giorni passati è evidente che qualcuno stia mentendo o perlomeno ometta (almeno in parte) i propri numeri.

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A me particolarmente stupisce la Cina i cui morti sono stati oramai superati dai nostri, mentre i guariti sono già più di 70k. Che dire della Russia? Confinante con la Cina ha appena 114 contagiati (e forse da alcune fonti nemeno quelli)!

Sorge la domanda: è lo stesso virus "nato in Cina" quello contro il quale combattiamo o è forse una ulteriore mutazione?

In Francia intanto corrono ai ripari con ben 15 giorni di ritardo avendo perso molto tempo ed indugiato pensando che probabilmente era solo un problema cino-italiano. Stessa cosa per Spagna, Germania e Inghilterra.

Tra queste, preoccupa soprattutto la Spagna che in pochi giorni si è vista moltiplicare i casi, superando i 20.000 contagiati in un tempo davvero molto ridotto. 

Forse è inutile cercare risposta ai molti interrogativi che fa sorgere questa pandemia ma è comunque bene prepararsi al peggio specie se gli esiti di queste prime settimane di confinamento risulteranno in qualche maniera negativi.

Troppe parole e poco rispetto per il decreto e il governo

In queste ore leggo e rileggo migliaia di commenti e post sui social piuttosto che articoli su blog e notiziari. Noto molto astio e soprattutto poca solidarietà. Molti si scagliano contro chiunque esca di casa senza saperne le motivazioni. Altri sembra che addirittura chiamino i numeri preposti alle emergenze per segnalare gente che a loro avviso non stanno rispettando le regole.

Di regole ce ne sono vero, ma dipende quelle alle quali decidete fare riferimento: quelle ufficiali, le sole a dover essere invocate restano (anche se discutibili) quelle imposte dal governo con il decreto dell'11 marzo 2020.

Nel sito ufficiale del governo, nelle domande frequenti sul decreto, alla voce spostamenti, potrete leggere tutto ciò che è consentito e non:

Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Mi preme sottolineare che tutto il resto sono le idee di singole persone o gruppi che non rappresentano l'autorità in Italia, almeno fino a prova contraria. Dobbiamo imparare ad obbedire al governo e non dare ascolto a chiunque esprima le proprie idee.

Ciò non fa altro che creare tensioni, rancori e rischia di complicare un momento già difficile nel quale dobbiamo restare tutti uniti con un unico intento: sconfiggere il coronavirus!

Riporto per comodità quanto è espresso sul sito del governo su uno dei quesiti più dibattuti in rete:

"Si può uscire a passeggiare nei pressi della propria abitazione, l'importante è non fare assembramenti e rispettare la distanza di almeno un metro."

Mi rattrista a tal proposito vedere presidenti regionali, sindaci e altre autorità definire le direttive imposte dallo stato come insufficienti, sciocchezze, imporre altre regole e a volte esprimere concetti anticostituzionali.

Ciò mi rattrista come vedere sui social gente scagliarsi gli uni contro gli altri complicando una situazione già penosa.

Comunque sia, penso che finita l'emergenza sarebbe il caso anche di rivedere queste 'repliche' del potere che tolgono respiro e risorse ad un'Italia già in affanno e che non fanno altro che rallentare e mettere in discussione le direttrici date dal governo.

Con queste parole, non cerco di giustificare coloro che in barba al decreto sfidano le autorità organizzando grigliate all'aperto, passeggino con il cane ben oltre l'area limitrofa alla loro abitazione o addicono scuse ridicole per giustificare la loro presenza in un comune nel quale non hanno residenza.

Per tutte queste persone è evidente che ci vuole fermezza e disciplina ed è giusto che vengano punite: potrebbero anche se involontariamente causare la morte di altre persone.

Tuttavia, ripeto, ci vuole equilibrio e non credere a tutto ciò che ci viene rifilato attraverso i mezzi di comunicazione. Di fatto sembra non esserci tutta questa gente per strada... almeno io personalmente non la vedo.

Dobbiamo odiarci tutti così nascondono la verità

Coronavirus: cosa possiamo fare? 

L'imperativo è ubbidire, ma questo non vuol dire farlo ciecamente ed in balia di mille opinioni diverse.

Lo stato è chi ha più di tutti voce in capitolo e merita la nostra fiducia visto che più di tutti gli altri in Europa è stato quello che ha promosso la prevenzione e ha attuato un piano che sta diventando modello per altri stati.

Qualcuno può obbiettare che è stato fatto in ritardo.

Ma oggettivamente chi si sarebbe mai aspettato nel 2020 una situazione simile? 

Ha colto tutti impreparati e non è stato certo facile e non lo è tuttora prendere certe decisioni considerato che il prenderle comporta l'affossamento dell'economia. E a Roma lo sanno bene per questo vanno per gradi.

O preferireste avere come premier Boris Johnson che fino all'ultimo ha messo davanti ad ogni interesse quello economico e solo poi se ne è pentito?

Non è forse meglio un governo più umano? Anche se nemmeno il nostro o un altro possono in effetti risolvere i problemi dell'umanità ne togliere magicamente di mezzo la pandemia.

Forse non sono state prese misure sufficienti a contrastare il virus?

Ora non si può discutere o mettere in dubbio la bontà delle decisioni prese: molto probabilmente stiamo ancora vedendo gli effetti dei contagi avvenuti dai 7 ai 14 giorni fa, secondo il periodo di incubazione. I risultati, li vedremmo molto probabilmente a fine marzo o al più tardi ad inizio aprile.

Conclusione?

Detto questo, il mio auspicio è che i nostri governanti prendano le giuste misure cercando di mettere una pezza anche al futuro (sempre che questo sia possibile e non discordante con quanto sia la salute della popolazione che è e rimane la cosa più importante).

E chissà potremmo anche vedere qualcuno di loro prendere in considerazione il sacrificare almeno per il mese di marzo il loro stipendio a favore dell'emergenza.

Sarebbe infatti auspicabile un gesto che mostrerebbe considerazione a tutti quei professionisti e imprenditori che vista la situazione non stanno guadagnando e rischiano di fallire. Utopia?

In tal senso il periodo si rivelerà perlomeno utile per vedere chi sta nella posizione in cui è perché ama davvero il suo paese e il popolo o semplicemente per proprio tornaconto personale. 

Sperando in una rapida e schiacciante vittoria contro questo male che ci sta tormentando, mi auguro che le informazioni in questo articolo possano risultare utili a chiunque le possa leggere.

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