Coronavirus - Decreti e monitoraggio

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covid 19Siamo in isolamento da più di tre settimane e ci siamo oramai abituati ad essere letteralmente travolti da una valanga di notizie: tra quelle delle fonti ufficiali, le maggiori testate giornalistiche, facebook con le sue fonti attendibili e non e migliaia di fake news, bufale e allarmismi vari.

Io personalmente mi tengo informato e questo mi aiuta a fronteggiare l'emergenza e a tenermi costantemente occupato nonostante l'attività lavorativa principale alla quale mi dedico sia stata fermata dal decreto del 22 marzo in quanto non ritenuta essenziale.

Nei giorni scorsi a seguito di ricerche sul tema ho messo insieme due articoli che a mio avviso possono essere utili per farsi un'idea di quanto stia succedendo:

Coronavirus: qual'é la sua origine e cosa ci possiamo aspettare?

Coronavirus: Perché una mortalità così alta in Italia?

In realtà non vi sono risposte certe nemmeno dalla scienza e dai virologi che stanno lavorando alacremente alla soluzione dell'emergenza in atto.

Per questo qualsiasi notizia ci giunga agli orecchi va presa con le pinze e non ritenuta oro colato o verità assoluta perché potrebbe essere smentita nei prossimi mesi dalle stesse fonti che la hanno trasmessa a seguito di studi più approfonditi sul caso.

Per fare qualche esempio: in queste ore circola la notizia che il coronavirus può essere trasmesso via aria con ovvia attenzione per gli spazi chiusi dove vi sarebbe più probabilità di contagio. Ho letto anche che secondo un noto giornale, alcuni animali tra cui gatti e cani sono stati contagiati da esseri umani e sono risultati positivi al covid-19. Entrambe queste notizie erano state dichiarate false fino a poco tempo fa anche dal Ministero della Salute .

Come si nota molte notizie che ci sono state date per vere dalle più autorevoli testate giornalistiche sono costantemente smentite o modificate dalle stesse creando un clima di confusione che di per sé alimenta sfiducia e sospetti che di fatto incoraggiano fake news e idee complottiste.

Il fatto inoltre che tutti gli sforzi fatti per contrastare l'avanzata del virus non produca effetti immediati o nella misura che ci sarebbe aspettati, può fare dubitare della bontà di quanto fatto finora, nonché farci cadere nella frustrazione e nello sconforto.

Ma non dovremmo preoccuparci troppo: anche se non sembra la battaglia sta avendo l'effetto di rallentare il contagio e presto, come successo in Cina la curva comincierà a puntare verso il basso. Ma ci vuole pazienza: ricordate ci sono voluti più di due mesi di restrizioni ferree anche in Cina. E' bene ricordare che qui siamo solo alla fine della terza settimana.

L'importante in questo frangente è sapere cosa dobbiamo fare nel nostro piccolo e fare la nostra parte. Il resto sarà più chiaro mentre si farà luce sui vari dettagli di questa pandemia, ma forse ci vorranno anni.

E' utile a tal fine tenere bene a mente ciè che è stato detto dal governo e ciò che ci riguarda dei numerosi decreti legge che stanno regolando la nostra vita in questo momento difficile che non ha pari nella storia moderna dell'umanità.

Questo articolo si propone come un punto di raccolta dei vari decreti varati, dandone il link ufficiale diretto, nonché condividere alcuni strumenti utili per il monitoraggio della pandemia a livello mondiale.

31 gennaio 2020 - Dichiarazione dello stato di emergenza

Alcuni hanno frainteso questo decreto (anche a causa di disinformazione e fake news), il quale dichiarava lo stato di emergenza della durata di 6 mesi, cioé fino al 31 luglio 2020.

Il decreto non vuole significare che si rimarrà in quarantena fino a quel giorno, ma attenzione, nemmeno lo esclude. Di fatto lo Stato prenderà di volta in volta le misure necessarie per fronteggiare l'emergenza con tutti gli strumenti a sua disposizione.

Forse l'errore più grande commesso dal nostro governo è quello di non averlo comunicato in maniera trasparente ai cittadini pur avendolo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Ma è doveroso anche ricordare che nessuno si sarebbe aspettato una cosa simile e una prerogrativa del governo è anche curare gli interessi economici del paese. Fino a che non è stata chiara la portata dell'emergenza fare certe scelte non era pensabile.

E' comunque da riconoscere che appena le cose sono state chiare il governo ha agito, seppure nell'incertezza. Credo che nessuno avrebbe potuto fare meglio, specie se si pensa che il nostro governo è stato il primo ad affrontare l'emergenza non avendo altri modelli davanti a se che quello cinese difficilmente applicabile a livello democratico.

23 febbraio 2020 - Decreto-legge, n.6

Il decreto del 23 febbraio del 2020 (successivamente modificato), è il primo che è stato reso evidente ai cittadini. Si applica in special modo ai comuni e alle aree nelle quali si è verificata la presenza di almeno un contagio.

Lo stato cerca di limitare spostamenti ed assembramenti nelle zone interessate sperando di frenare con misure 'leggere' la rapida espansione del Covid-19. Le settimane successive rendono chiara l'inefficienza di tali misure, anche a causa degli spostamenti già avvenuti nei giorni precedenti ed immediatamente successivi di cittadini lombardi in altre regioni.

Inoltre non vi sono misure rigide che regolano gli spostamenti. Serve una morsa più stretta per costringere i cittadini a prendere coscienza di ciò che sta succedendo.

Si comincia a parlare di zona rossa, poi nel breve estesa a tutto il territorio nazionale con i successivi decreti.

8 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6

Con questo decreto vengono aggiunte misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Su tutto il territorio nazionale vengono chiusi gli impianti sciistici, le scuole rimangono chiuse, annullate le manifestazioni sportive e viene incoraggiato lo smart working. Le attività di ristorazione sono consentite, ma negli orari stabiliti.

Ulteriori dettagli, limitazioni ed inidicazioni le potete leggere nei 5 articoli che compongono il decreto dell'8 marzo 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

In particolare nell'allegato 1 vengono dati consigli di comportamento di base per difendersi dal contagio.

E' forse il primo dei decreti che stabiliscono misure contenitive più chiare e limitative, pur non impedendo la libertà di movimento e le normali attività dei cittadini.

Purtroppo le misure adottate sono da subito apparse insufficienti e i contagi aumentando esponenzialmente hanno costretto lo Stato a varare quasi immediatamente il famoso decreto #iorestoacasa:

11 marzo 2020 - Decreto #iorestoacasa

Con il decreto dell'11 marzo 2020, inizia di fatto la "quarantena" e le restrizioni oramai note per gli italiani, costretti a casa per fronteggiare l'emergenza #coronavirus. 

17 marzo 2020 - Decreto CURA ITALIA 

Quali sono i possibili benefici di cui potremmo godere (se apparteniamo a determinate categorie)? Grazie al decreto CURA ITALIA, lo stato ha messo a disposizione 25 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori e delle imprese con le quali si cercherà di sostenere coloro che hanno subito o subiranno danni ingenti a causa della mancata ripartenza della stagione turistica, per il blocco della propria attività o si è visto lasciare a casa in malattia visto l'emergenza per COVID-19.

Ecco alcuni link utili per documentarsi in merito:

Decreto Cura Italia, dai congedi parentali ai negozi: ecco come ottenere tutti i bonus

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

Decreto del 20 marzo 2020

Riporto letteralmente quanto riportato nella pagina ufficiale: "il Ministro della Salute ha firmato l'ordinanza che vieta: l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona..."

La versione completa la potete leggere qui:

Coronavirus, le misure adottate dal Governo

Decreto del 22 marzo 2020 - La tua attività è essenziale?

Con il decreto del 22 marzo 2020 sono state introdotte misure ancora più restrittive per stringere la morsa contro il #coronavirus. 

Quella più importante è quella relativa alla chiusura di tutte quelle attività ritenute non essenziali alla salute o alla naturale sopravvivenza della nazione e dei suoi abitanti:

Coronavirus, firmato il Dpcm 22 marzo 2020

Questo decreto, è molto importante perché se prima non vi era una distinzione sulle attività produttive e dunque era prerogativa del datore di lavoro se proseguire con le lavorazioni o no, ora è indispensabile accertarsi di essere tra quelle permesse se non si vuole incorrere in sanzioni e ancor peggio in denunce penali. Il termine scadeva il 25 di marzo del 2020.

Il link riportato è quello al decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nel quale troverete anche l'allegato con specificate tutte le attività ritenute idonee a rimanere aperte.

Le nuove misure vietano inoltre a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Ciò ovviamente esclude categoricamente l'approvvigionamento nelle strutture di distribuzione di generi alimentari presenti in un comune che non sia quello ri residenza.

Decreto del 25 marzo 2020 - Misure urgenti per l'emergenza da COVID-19

Il provvedimento, che entra in vigore il 25 di marzo 2020, comprende:

  • misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19;
  • attuazione delle misure di contenimento;
  • misure urgenti di carattere regionale o infraregionale;
  • sanzioni e controlli.

Cambia anche il modello di autocertificazione. In corso di validità è quello del 26 marzo 2020, che apporta come da decreto alcuni cambiamenti nei quali il soggetto dichiara che i suoi movimenti sono giustificati causa lavoro, emergenza sanitaria o per approvigionamento e che non è affetto da Covid-19, per il quale sarebbe soggetto a isolamento preventivo e a non uscire assolutamente di casa.

Con le nuove misure introdotte dal decreto del 25 marzo 2020, n.19, il trasgressore non rischia più penalmente, ma una ammenda che varia dai 400 ai 3000 euro. Tale misura è retroattiva trasformando di fatto anche le precedenti denunce.

Altre casistiche ed inasprimenti delle sanzioni si possono applicare qualora vi sia reiterazione delle trasgressioni, o chi trasgredisce sia affetto da coronavirus.

In ogni caso, per dettagli o domande sul decreto #iorestoacasa e le misure impartite dal governo rimando alla pagina ufficiale del sito del governo:

Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Cosa è concesso e alcune regole di comportamento

Per quanto riguarda il fare la spesa, è consentito ad una sola persona per famiglia, preferibilmente una sola volta a settimana e solo nel comune di residenza, salvo particolari e comprovate necessità.

Occhio a farvi trovare dalle autorità solo con articoli che non sono considerati di prima necessità. Potreste incorrere in una denuncia nonostante siate andati al supermercato sotto casa:

Coronavirus, tutti a casa: le multe per chi guida ma non più per chi va a piedi

Del resto, come già più volte detto è consentito passeggiare, portare il cane a passeggio o praticare sport, di seguito un link che riassume ciò che si può fare e non fare in 12 punti di facile comprensione:

Coronavirus, Viminale: ecco le regole per gli spostamenti

In provincia di Trento, è stato vietato anche l'uso delle ciclopedonali per scoraggiare gli allenamenti dei più dediti alle attività sportive.

Per chi va in auto, è da precisare che deve usare il mezzo solo e unicamente se può giustificarne l'uso con una delle tre motivazioni previste dal decreto. Se così non fosse potrebbe addirttura vedersi sequestrare il mezzo:

Decreto coronavirus: possibile il sequestro dell'auto

Da regione a regione e a volte anche da provincia a provincia, variano i provvedimenti: sarebbe dunque consigliabile consultare le fonti ufficiali di tali organi governativi per assicurarsi di rispettare tutte le norme e le restrizioni applicate sul proprio territorio.

Mappe del contagio e dati di monitoraggio del mondo e dell'Italia

A mio avviso seguire l'andamento del contagio in Italia e nel mondo è l'unica tipologia di informazione che vale la pena seguire in questo vasto mare di informazioni.

Se volete rimanere aggiornati sulle ultime notizie o comunque sull'andamento del contagio nel mondo, vi sono diversi strumenti in rete che mettono a disposizione dati attendibili e costantemente attualizzati.

Ecco l'elenco dei vari strumenti trovati in rete già postati nei giorni scorsi nella pagina Facebook dedicata al blog.

Monitoraggio COVID-19 di Bing

Segnalo per primo il portale messo a punto da Microsoft il quale sul suo motore di ricerca Bing ha messo a punto una pagina dedicata all'emergenza coronavirus con la mappa del mondo, la possibilità di selezionare uno stato e vederne la situazione e gli ultimi articoli in merito. 

Questa pagina messa a punto da Microsoft a mio avviso ha come punto di forza il poter selezionare facilmente la nazione di cui si vuole avere notizia e navigare successivamente nelle sotto regioni della stessa. 

Noto che è costantemente aggiornato nelle funzionalità. Ad oggi, sono stati introdotti anche una serie di grafici utili per capire l'evolversi delle situazioni.

Coronavirus, la situazione in Italia

Altro strumento simile ma dedicato all'Italia e alla situazione attuale nel Bel Paese con tanto di grafici e possibilità di scorrere la situazione sulla base dei giorni trascorsi.

E' utile per avere informazioni a colpo d'occhio grazie alla chiarezza della grafica. Lo consulto soprattutto per il grafico sulla situazione dei tamponi e dei contagi giornalieri.

Coronavirus COVID-19 Global Cases by the Center for Systems Science and Engineering (CSSE) at Johns Hopkins University (JHU)

Una mappa che mostra la situazione aggiornata ogni giorno alle 18.30 circa. I dati forniti da questo sistema, sono quelli messi a disposizione anche dal Corriere della Sera e dalla Provincia autonoma di Trento all'indirizzo trecovid.apss.tn.it, app messa appunto dalla Provincia di Trento per tenere aggiornati i cittadini sull'emergenza Coronavirus in Trentino. 

CORONAVIRUS IN ITALIA

Un'altro strumento estremamente valido per il monitoraggio dell'andamento nazionale e internazionale del contagio da covid-19 è messo a disposizione dal sito localchef.it: mappe e grafici ben fatti danno giornalmente a colpo d'occhio un'istantanea della situazione.- Se hai suggerimenti e o correzzioni da suggerire, scrivimi o commenta usando il form qui sotto.

 

 

 

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