Coronavirus: Perché una mortalità così alta in Italia?

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avatar death rate coronavirusQualche tempo fa ho scritto sopra il mistero del numero dei contagi affermando che qualcosa non torna:

Coronavirus: qual'é la sua origine e cosa ci possiamo aspettare?

Stavo pensando alla mortalità in Italia, davvero sorprendente rapportata al numero totale dei contagi. Ed è qui il punto:

Sono davvero solo 65.000 circa i contagi in Italia?

Se così fosse, avere più di 6000 morti in tutto il paese per Coronavirus sarebbe avere una mortalità superiore al 9% che non rispecchia nemmeno lontanamente quanto successo in Cina, Corea del Sud ed altri paesi del vecchio continente. Sta facendo anche meglio la Spagna che ha 1000 morti su circa 25000 contagi.

Ma perché in Italia le cose sono diverse? Stiamo guerreggiando con un virus più letale o forse diverso da quello cinese?

Il dubbio, mi è venuto qualche settimana fa quando era evidente che in Italia le cose stavano andando più rapidamente per quanto riguarda i decessi che in tutte le altre nazioni. Infatti con il tempo abbiamo raggiunto e superato la Cina in questo macabro primato.

Ci sono diversi fattori discussi da persone molto più autorevoli del sottoscritto (il cui parere è sicuramente più valido del mio in quanto ferrati in materia) che ritengono possibile sia l'insieme di più fattori, come l'età media, una mutazione del virus, il territorio etc.

Colpa dell'età media degli italiani? 

In primis, l'età non può giustificare del tutto una mortalità così elevata rispetto soprattutto ad altre nazioni come Francia e Germania la quale composizione demografica è molto simile alla nostra. Si sa che il vecchio continente non brilla per la sua gioventù.

Mutazione del virus?

La mutazione del virus? Può darsi ma è tutto da verificare e finora non vi è una benché minima prova che possa validare anche solo minimamente questa tesi. Questa è una delle ipotesi che sono state avanzate dai vari complottisti basandosi sull'esperimento “event201” condotto dall'istituto Johns Hopkins Center for Health Security.

Secondo questo studio, in un ipotesi di un uso deliberato di un virus ingegnerizzato e dunque prodotto in laboratorio, quest'ultimo poteva essere usato in “reload” cioé modificato e “impiantato” nell'obbiettivo da colpire, spostando questi attacchi in un lasso di tempo indeterminato. Questa ipotesi è terribile perché vorrebbe dire che qualcuno stia usando un'arma batteriologica consapevolmente e potrebbe scatenare un'epidemia dietro l'altra magari una a distanza di un anno l'una dall'altra.

Per fortuna, questo è ancora distante da essere realtà anche se in molti la vedono una spiegazione plausibile agli eventi degli ultimi mesi.

Ma tornando al nostro discorso, non spiega ancora la mortalità in Italia.

Mortalità in Italia: che sta succedendo?

Qualche giorno fa un articolo riportante l'intervista a una virologa, ipotizzava che il numero dei contagi non fosse corretto e che probabilmente non tiene conto dei molti asintomatici.

Cosa significa nella pratica?

Prendiamo ad esempio l'influenza stagionale: se consultate il sito di monitoraggio della normale influenza, potete constatare che l'osservazione del contagio della stagione 2019-2020 ha riportato circa 6.900.000 contagi e che ogni giorno tra questi sono morte dalle 35 alle 231 persone per cause che potrebbero (non è detto ne sia la causa) essere imputate al contagio influenzale.

Come per il coronavirus, da quanto scritto si evince che l'influenza può essere stata una delle cause dei decessi registrati, forse non la causa principale.

Ma la cosa più interessante è che nell'ultima settimana, la 10°, il numero di casi stimati è pari a circa 345.000.

Ora ci è sempre stato detto che il coronavirus è molto più contagioso e più rapido dell'influenza stagionale. E come ha fatto notare un medico svizzero, un virus non si può chiudere in una stanza evitandone la fuoriuscita.

Se dunque il coronavirus ha agito indisturbato per circa un mese (gennaio e febbraio?) sorge una domanda:

Quanti contagiati avrebbero dovuto esserci in Italia?

Prima di tutto spiego perché includo gennaio: il 31 gennaio 2020 in un decreto che nessuno probabilmente conosce, ma che è facilmente consultabile dal sito della Gazzetta Ufficiale del governo, viene emanato un decreto con il quale si stabilisce lo stato di emergenza in base ai dati ottenuti dal Ministero della Salute. Lo stato di emergenza avrebbe dovuto durare 6 mesi.

Questo vuol dire che lo stato conosceva molto bene la presenza del virus in Italia ancor prima che i media ne facessero menzione. Considerato che è stato emanato il 31 gennaio, probabile che certe scelte siano state discusse per almeno due settimane?

Detto ciò fino al 23 di febbraio, data nella quale vi sono le prime ordinanze restrittive per i cittadini abbiamo all'incirca 40 – 45 giorni.

Facciamoci aiutare dall'influenza

Facendo il calcolo sul denominatore rubato all'influenza e applicandolo al lasso di tempo ricavato, ipotizzando una velocità di espansione simile per il contagio da coronavirus, a 345.000 contagiati (stimati) a settimana per circa 7 settimane, dovremmo avere in totale circa 2.415.000 infetti su tutto il territorio nazionale:

7 (settimane) * 345.000 (contagi stimati ultima settimana - influenza) = 2.415.000 (ipotetici infetti)

Ora, applichiamo questo calcolo sulle restanti settimane circa 4 dal 24 di febbraio ad oggi, il 24 di marzo 2020:

4 (settimane) * 345.000 (contagi stimati ultima settimana - influenza) = 1.380.000 (ipotetici infettati dal 24/02 al 24/03).

Sommiamo i “primi infetti” alla stima per il secondo periodo e otteniamo 3.795.000 contagi (ipotetici) in tutta Italia.

Ora vediamo l'incidenza o percentuale di morte del coronavirus sul numero appena ottenuto se questo fosse reale o si avvicinasse alla realtà:

6077 (decessi) / 3.795.000 = 0,16% circa.

La mortalità ottenuta in questo calcolo è seriamente molto bassa. Qualcuno dirà: ma tutti questi contagi? Sei pazzo?

Ripeto: sono i numeri stimati dell'influenza. Il coronavirus è dichiarato molto più contagioso. Quindi ragionevolmente mi aspetterei un numero maggiore di positivi.

Se fosse vero la mortalità sarebbe addirittura trascurabile. L'unico vero problema è la quantità di decessi ed emergenze in uno spazio di tempo relativamente breve.

Ma allora a cosa si devono tutti questi morti? Pur essendo una domanda molto valida non voglio rispondere perché non è mia competenza e mi esporrebbe ad esprimermi in modo tendenzioso. Ma credo che in parte la risposta sia davanti agli occhi di ognuno di noi.

Una simile risposta ci spingerebbe a chiederci se tutte queste misure così radicali siano così necessarie e giustificate a fermare l'intera economia con tutte le conseguenze (estremamente serie) che ne deriveranno.

Basiamoci sui dati ufficiali del coronavirus ad oggi

Ora se ci basiamo su quello che sappiamo e cioé che l'80% dei positivi al coronavirus sono asintomatici (o hanno lievi sintomi), e lo applichiamo ai dati ufficiali dati dal governo, immaginiamo che manchi all'appello l'80% dei malati reali. Dunque dividiamo 63.927 per 20 e moltiplichiamo per 80 (la percentuale mancante) ed arriviamo a 255.708 infetti:

(63.927 (20% registrato) / 20) * 80 = 255.708 (teorico 80% asintomatico) + 63.927 (20% confermato) =  319.635 (totale contagi teorico cioé il 100%) 

6077 (decessi) / 319.635 = 1,9% circa.

Guarda caso, questo dato (1,9%) si avvicina eccezionalmente alla mortalità teorica stimata del nuovo coronavirus (2 - 2,5%).

Deduco quindi, che la mortalità così alta in Italia dipende da mancanza di dati certi. O meglio, si calcola la percentuale di morte su di un totale che non è realistico.

Il dato che vi presento in questo articolo è stato più o meno teorizzato anche nella conferenza della Provincia Autonoma di Trento di oggi (24 marzo 2020) nella quale si ipotizzava la presenza di un numero almeno 5 volte superiore a quello ufficiale.

Voglio ricordare a tale proposito che per settimane non è stato preso nessun provvedimento e che il virus ha un periodo di incubazione che va dai 7 giorni ai 14 fino ad un massimo di 27 giorni (tutti dati da accertare ovviamente). Considerata la velocità di trasmissione e quante persone un individuo inconsapevolmente infetto può avere contagiato a sua volta prima che vi siano stati i decreti a mettere un po' d'ordine possiamo solo immaginare quante persone sono state interessate da questo nuovo virus.

Modulo per l'autocertificazione: attenzione!

Faccio una considerazione anche sul modulo di autocertificazione (26 marzo 2020) che ha subito ulteriori modifiche e che è scaricabile dal sito del governo (link qui riportato).

Nel modulo, l'individuo che lo sottoscrive certifica prendendosene la totale responsabilità di non essere interessato dal contagio. Come per i precedenti, si ricorda che i positivi che eludono le misure di sicurezza prese dal governo rischiano oltre alla sanzione pecuniaria e alla denuncia penale una possibile condanna a 12 anni.

Fortunatamente, il governo è tornato sulle proprie decisioni e chi trasgredisce non essendo positivo al covid-19 non ha più conseguenze legali. Sarà comunque obbligato a versare una ammenda che va da 400 a 3.000 €. Se recidivo, l'ammenda può essere duplicata.

Faccio anche presente che se andate a fare la spesa o prendete l'auto per uno spostamento, l'auto può essere filmata da telecamere e a seguito di controlli delle forze dell'ordine potreste essere chiamati a giustificare il vostro movimento. E' dunque indispensabile conservare gli scontrini che possono provare la bontà del vostro spostamento. In caso contrario, potreste vedervi sanzionare nonostante il vostro spostamento sia legittimo.

Ricordate: la vostra firma è una totale assunzione di responsabilità in merito a quanto state dichiarando compilando il modulo.

Se possibile dunque, per quanto ci si possa sentire agli arresti domiciliari, a meno che non abbiate stretta necessità (e sia giustificabile) di recarvi nel territorio di un altro comune, restate a casa vostra.

#iorestoacasa #istayhome #mequedoencasa #coronavirus #covid19

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